Piante

Una serie di articoli da leggere per imparare a curare le vostre piante

Cryptocoryne parva

Posted at 17/06/2011 | By : | Categories : Piante | 0 Comment
La più piccola Cryptocoryne d’acquario: Cryptocoryne parva.

 

Si tratta sicuramente della più piccola Cryptocoryne che abbiate mai visto in acquario ed è probabilmente proprio questo uno dei motivi per cui Cryptocoryne parva ha riscosso tantissimo interesse e un grande successo tra gli appassionati e i neofiti.

Appartenente alla famiglia delle Araceae, ha origini nello Sri Lanka, in particolare è stata rinvenuta per la prima volta vicino un corso d’acqua in una foresta tropicale situata al centro dell’isola, nel 1980 circa. In passato è stata più volte raccolta erroneamente in corsi d’acqua dove cresceva vicina a Cryptocoryne nevillii che ha origine e si diffonde nella stessa area. Cryptocoryne nevillii durante la stagione più secca, produce foglie emerse corte e di forma simile alla C. parva. Il riconoscimento delle due specie, che in acquario raggiungono dimensioni diverse in termini di altezza, è avvenuto grazie all’osservazione dell’infiorescenza che è ha una spata di colore rosso porpora nel caso della Cryptocoryne parva.

La Cryptocoryne nevillii produce invece un’infiorescenza decisamente più grande e presenta una caratteristica maculatura di colore viola-porpora all’interno della spata del fiore. Christel Kasselmann ha fatto chiarezza sulle due specie in oggetto fotografando e descrivendo accuratamente l’infiorescenza sull’ultima pubblicazione “Aquarienpflanzen” pubblicato nel 2010.

Cryptocoryne parva, come tutte le sue sorelle è una pianta definita sciafila, ovvero poco esigente in termini di illuminazione. Come è già noto, infatti, le Cryptocoryne sono state alcune delle prime piante ad arredare gli acquari proprio perché oltre ad essere ampiamente diffuse in Asia, culla dell’acquariologia, sono semplici da coltivare in acquario e decisamente poco esigenti.  Il genere Cryptocoryne vanta più di 40 specie differenti presenti in natura e gran parte di queste sono ancora oggi, dopo oltre sessant’anni, le piante più apprezzate e coltivate in acquario.

La Cryptocoryne parva è una delle più particolari e apprezzate del suo genere negli ultimi anni, perché ha delle caratteristiche morfologiche che la rendono una pianta ideale per nano acquari e per gli acquari cosiddetti “Zen”. Questa piccola piantina, a dispetto delle sue sorelle “maggiori” non supera 8 cm di altezza in acquario, producendo in breve tempo foglie coriacee di colore verde brillante e radici robuste.

Il colore e le dimensioni della pianta suggeriscono il posizionamento nel primo piano dell’acquario, come pianta da gruppo tra elementi decorativi: rocce o legni naturali.  La sua riproduzione è lenta come la sua crescita, per questo motivo è una pianta ideale per coloro i quali non desiderano effettuare operazioni di manutenzione frequenti nel primo piano, come accade con piante del genere Glossostigma spp. o Hemianthus spp. Non ha particolari esigenze nutrizionali: le radici oltre a svolgere un’importante funzione di ancoraggio al fondo che deve essere rigorosamente soffice e poroso, le consentono di trarre più della metà dei nutrienti dal substrato e la restante parte dalla colonna d’acqua.  Non necessità di fertilizzazione con anidride carbonica, come buona parte delle altre Cryptocoryne, ma l’addizione di questo gas in acquario ne favorisce una crescita rigogliosa e più rapida. Non teme repentini cambi d’acqua al contrario delle sue “sorelle” più delicate. Le sue foglie coriacee sono molto resistenti e superano facilmente basse temperature e acqua nuova. Ricordiamo però che una Cryptocoryne in genere per crescere sana e rigogliosa ha bisogno di un buon substrato ricco di nutrienti, poroso e ben ossigenato, illuminazione media, acqua di media durezza ( 6-10 °dKH e 10-16 °dGH), neutra o debolmente alcalina ( 6.6  - 7.8 pH).

La Cryptocoryne parva si riproduce a partire dalla base che lentamente produce piante avventizie che le permetto di accestirsi. La piantumazione in acquario deve essere eseguita con l’ausilio di pinze che permetto di posizionarla sul fondo senza danneggiarla.

 

 

 

La pianta attualmente viene commercializzata dall’azienda Anubias nelle pratiche CUP. Seguite i consigli di Oliver Knott per ottenere dei risultati ottimali con le piante in Cup: dalla piantumazione alla collocazione in acquario.

 

 

 

Si ringrazia Claudio Ferla (www.naturalaquascaping.com) per il contributo video.

 

Domenico Losciale